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Gli orti nati nel 2008

A cura di Antonio De Falco

A cura della Libera Scuola di Agricoltura Sinergica “Emilia Hazelip”

Dal 9 al 13 aprile 2008 Si è tenuto a Cles – Trento un corso di formazione professionale sul tema:

L’arte di coltivare lasciando fare alla terra: l’orticultura sinergica.

Il corso è stato organizzato da le ACLI TERRA di Trento in collaborazione con:

-          Piano di sviluppo Rurale della Provincia Autonoma di Trento – Misura 3 (Formazione)

-          Istituto Agrario di S Michele all’Adige

Il corso è stato spesato dalla Provincia di Trento.

Docente – Chandy De Falco

Ospite – Antonio De Falco –

L’orto è all’interno del convento francescano di Cles che è anche un vivaio e un luogo di accoglienza di persone in difficoltà – è visitabile.

Partecipanti 26 Risultato entusiasmante – Guardiano e curatore dell’orto Michele

 

Qui nel Cilento e più precisamente nel comune di S.Giovanni a Piro sono nati nel giro di due mesi cinque orti sinergici – credo sia l’unico paese al mondo che abbia tanti orti sinergici –

Gli orti sono nati senza corso, potrei dire in maniera naturale, frutto dell’entusiasmo delle persone che sono entrate in contatto con certe idee – Stanno tutti molto bene anche se ognuno dimostra un proprio carattere e una propria differente crescita – gli orti sono  allocati in posizioni molto diverse e con differenti terreni – il più alto è a Ciolandrea cinquecento metri sul liv\ello \del mar\e terreno povero e pietroso – scarsità d’acqua (piovana di recupero) influenza del mare che è 500 metri sotto un dirupo davanti casa – per ora è il più lento di tutti – il guardiano è antonio – è visitabile.

 

L’altro è sulla rocca  di “Rocca Gloriosa” paese limitrofo. È  nel palazzo Bordone affianco alla porta del borgo medioevale – è molto piccolo ma molto artistico. È su una terrazza sulla valle ed in passato è stato un “Ortus conclusus delle monache di clausura – più di recente proprio quel pezzetto di terreno (6x3) ha ospitato il palco di concerti di un PUB “Per grazia ricevuta”.

Il terreno è di riporto – L’orto è ricchissimo e molto ammirato dagli anziani del borgo per la sua bellezza e la sua pulizia – Il guardiano è Francesco – è visitabile.

 

Scendendo sui 350 mt di alt. In Bosco – frazione di S.Giovanni a Piro – è un punto interrogativo molto ricco in quanto è il più produttivo e veloce di tutti malgrado abbia sole per poche ore (forse qui per l’intensità del sole le zone ombreggiate sono privilegiate – Il terreno è ricco anche se molto sporco. La maggior parte dei fagioli però non sono nati– La guardiana è Antonella – è visitabile.

 

Andando verso il mare, a 100 metri di alt, nella frazione di Scario c’è l’orto del B e B “Casa del Nonno”. È un utero contenente un cerchio e un triangolo. Terreno argilloso molto povero e disturbato , sotto un enorme olivo. L’orto è molto vitale e veloce è nato da meno di un mese ma è già pieno e in produzione. Molto ammirato dagli ospiti ma soprattutto dalla mamma del guardiano, brava contadina.

Il guardiano è Giuseppe ed è visitabile.

 

Più giù – nella contrada Marcaneto – a pochi metri di altitudine e ancora più vicino al mare c’è l’orto della preside – un bellissimo 2 – Il terreno è ricco ma molto acido in quanto fino ad un mese fa era sovrastato da quattro enormi pini- la risposta delle piante è comunque molto positiva eccetto nella parte più vicina alle radici ancora copiose nel sottosuolo. I guardiani sono Maria e Antolin e penso possa essere visitabile.

Tutti questi orti sono stati seguiti da me ma ci sono ancora due orti fatti sulla base di racconti, degli articoli pubblicati e del filmato di Emilia da Angelo Avagliano , coltivatore di grano “Carosedda”, Uno è nel suo terreno – molto ricco e fertile, nella valle di Pruno e ovviamente produce moltissimo anche se manca la pratica dettata dall’esperienza del sistema. L’altro è stato fatto in laboratorio con gli alunni della scuola media di S.Giovanni a Piro – ha prodotto bene anche se fatto in periodo non idoneo e con terra molto bagnata – al momento però vista la fine dell’affluenza a scuola risulta abbandonato – è visitabile

 

Ma quello che sta facendo miracoli è un orto fatto a Pozzuoli sulla base dell’esperienza acquisita collaborando alla nascita di altri orti. Si tratta di un’aiuola lunga 75 metri fatta a doppia spirale contrapposte ad angolo retto. È situato dietro uno stabilimento balneare a pochissimi metri dal mare su un terreno praticamente sabbioso ma evidentemente ricchissimo di materia organica e di vita poiché i vegetali sono esagerati e precocissimi e mi dicono di ottima qualità, malgrado sia nato da poco più di un mese ha già prodotto abbondanti raccolti. Inutile dire che suscita interesse, meraviglia e ammirazione. Il guardiano è Gianpietro ed è visitabile.


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