Agricoltura Sinergica
L'arte di coltivare lasciando fare alla Terra
L'AGRICOLTURA SINERGICA è un metodo di
coltivazione elaborato dall'agricoltrice spagnola Emilia Hazelip. Si basa sul
principio, ampiamente dimostrato dai più aggiornati studi microbiologici, che,
mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile
attraverso i propri «essudati radicali», i residui organici che lasciano e la
loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi.
I prodotti ottenuti con questa pratica hanno una diversa qualità, un diverso
sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano
malattie. Attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in
termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di
autofertilità del suolo e facendo dell'agricoltura un'attività umana
sostenibile. L'agricoltura, la programmazione delle colture, dunque, può essere
praticata rispettando gli organismi viventi che si trovano naturalmente nel
suolo e che ne costituiscono la base della fertilità. Per questo
nell’agricoltura sinergica si coltivano insieme piante annuali e perenni, senza
ricorrere ad aratura né a concimazione, usando una copertura organica
permanente e promuovendo i meccanismi naturali di autoareazione e
autofertilizzazione che la terra mette spontaneamente in atto.
Emilia Hazelip – agricoltrice spagnola e insegnante di Agricoltura Sinergica – ha ideato il metodo rivoluzionario dell’agricoltura sinergica, adattando alle condizioni climatiche, colturali e culturali europee – i principi dell’Agricoltura Naturale di Masanobu Fukuoka.
Antonio De Falco dell’Ass. BASILICO e Fortunato Fabbricini dell’Ass. KANBIO, hanno dato vita alla Scuola di Agricoltura Sinergica intitolata alla loro maestra Emilia Hazelip, con lo scopo di diffonderne il vasto sapere e proseguire la sua opera di riforma dell’agricoltura.